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Itinerari in Giappone attraverso anime e manga

L’identità del Giappone è costituita da due “anime” ben distinte; una tradizionale, fatta di elementi ed abitudini consolidate nei secoli, ed una moderna, sempre protesa verso il futuro, tecnologie e innovazione e naturalmente la cultura pop rappresentata da manga e anime. Queste forme d’espressione ha trovato negli anni migliaia di appassionati in tutto il mondo e pertanto abbiamo pensato di proporre alcuni itinerari che ripercorrono alcuni dei più famosi.

Pernottamento a Tokyo

Potete intraprendere il vostro viaggio attraverso manga e anime proprio dalla capitale del Giappone. Potrete scegliere tra numerose soluzioni per dormire, una delle quali sono i manga cafè o mangakissa. Si tratta di caffetterie che mettono a disposizione spazi per leggere, cibo, bevande e giochi. In alcuni di essi si possono trovare delle stanze in affitto per il pernottamento, solitamente a prezzi molto convenienti.

Akihabara

Akihabara o Akiba è un quartiere di Tokyo famoso soprattutto per essere una zona ad alta densità tecnologica. La fama del quartiere è data dalla presenza di negozi di elettronica, ma anche di rivenditori di manga e anime. È una zona talmente iconica da aver dato il nome a una tipologia specifica di otaku (letteralmente smanettoni, appassionati di cultura giapponese): gli Akiba-kei, ossessionati da anime, idol e videogiochi. Altre stranezze da non perdere sono i bar di animali e i cafè a tema, come quello dedicato a Gundam.

Per raggiungerlo, sia la Yamanote Line sia la Sobu Line hanno la fermata Akihabara sul loro percorso.

Maid Cafè - Tokyo

Maid Cafè - Tokyo

Ghibli Museum

Il Ghibli Museum è un’istituzione per gli amanti di manga e anime. Realizzato dallo studio Ghibli e fortemente desiderato dal suo massimo esponente, Hayao Miyazaki. È un mondo di fiaba che vi trasporterà attraverso le meraviglie dello studio Ghibli e dei suoi personaggi.

Un grande Totoro vi dà il benvenuto all’ingresso, lasciandovi spalancare le porte alla biglietteria, che già da sola vale il viaggio. I biglietti di ingresso, infatti, sono fatti di pellicole davvero utilizzate, controluce potrete vedere la scena di un film che rimarrà sempre con voi.

Il museo è composto da quattro piani e numerose stanze, non c’è un percorso prestabilito, potrete lasciarvi guidare dalla curiosità e dallo stupore. Ogni piccolo elemento merita di essere osservato, ma ci sono alcune stanze davvero impedibili. Tra queste quella che ospita il Cat Bus, una riproduzione di quello che appare in “Il mio vicino Totoro”. I bambini potranno accarezzarlo, salirci sopra e giocarci liberamente in compagnia dei Corrifuliggine. Poi c’è il Saturn Theatre, dove 80 posti a sedere vi attendono per assistere alla proiezione di un cortometraggio originale che viene proiettato esclusivamente all’interno del museo. Infine, il tetto, dove il robot-soldato del “Castello nel cielo” dall’alto dei suoi 5 metri fa la guardia al museo.

Raggiungere il museo è molto semplice, basta prendere la linea JR Chuo e scendere a JR Mitaka, dall'uscita sud vi troverete a 15 minuti a piedi dal Museo. Ricordiamo che, data la grande affluenza, è consigliabile acquistare i biglietti con molto anticipo, anche mesi, rispetto alla data della visita.

Suginami Animation Museum a Tokyo

Questo museo si trova nel quartiere Suginami, dove hanno sede numerosi studios di animazione. Pur non essendo molto esteso, contiene una collezione inestimabile di documenti che riguardano il cinema di animazione. Al suo interno trovano spazio anche una sala cinema/video e alcuni laboratori di disegno, dove è possibile provare a disegnare un vero anime. Una vera chicca per gli appassionati del genere.

Per raggiungerlo consigliamo la JR Chuo Line, fermata Ogikubo.

Cara Dolce Kyoko a Higashikurume

Cara Dolce Kyoko è un manga del 1987 di Rumiko Takahashi. La maggior parte delle ambientazioni, sia del fumetto sia del film, sono di Tokyo, in particolare del quartiere Higashikurume. Possiamo ricordare l’uscita nord della stazione di Higashikurume, a pochi passi dalla quale c’è un passaggio a livello che appare spesso nella vita dei protagonisti. Superandolo potete passeggiare nella strada percorsa tante volte da Godai per recarsi alla Maison Ikkoku, attraversando il fiume Meguro, che possiamo trovare anche nella realtà. Anche la scuola di tennis del Maestro Mitaka esiste davvero, per vederla dovete risalire il fiume verso nord.

Per raggiungere Higashikurume potete usare la linea metro JR Yamanote, scendere alla stazione di Ikebukuro e cambiare con la linea Seibu Ikebukuro.

Gundam Front Tokyo

Il Gundam Front Tokyo è un museo e un negozio a tema Gundam. Si trova nel centro commerciale Diver City Tokyo Plaza sull’isola di Odaiba. L’attrazione principale è rappresentata dal grande Gundam che troneggia all’ingresso, durante la giornata potreste assistere anche alla sua trasformazione. Lo store è a ingresso libero, è disponibile a pagamento una sala pittura dove si trovano tutte le attrezzature necessarie per dipingere dei gunpla.

Nerima a Tokyo

Nerima è uno dei quartieri centrali di Tokyo, famoso fra gli appassionati di anime e manga perché considerato luogo di nascita dell’animazione. Oltre ad avere sede qui numerosi studios, lungo le strade potrete trovare testimonianze della storia dell’anime. Ad esempio, all’Oizumi Anime Gate, potrete vedere le statue di Astro Boy, Joe Yabuki, Maetel, Tetsuro Hoshino e Lamù.

Il punto focale di una visita a Nerima per gli appassionati del cinema di animazione è il Toei Animation Museum, dove vengono presentate le opere della casa di produzione Toei dalla sua fondazione nel 1956. Ricordiamo che tra le sue produzioni ci sono Mazinga Z, Galaxy Express 999, L’Uomo Tigre, Jeeg Robot, UFO Robot, Dragon Ball, I Cavalieri dello Zodiaco, Candy Candy, Kiss Me Licia e Sailor Moon.

A darvi il benvenuto la fontana del "Gatto con gli stivali" che riserva una sorpresa ogni ora ai visitatori. All’interno, su un grande monitor interattivo, vengono presentati i molti lavori realizzati da Toei Animation. Nello spazio espositivo si possono vedere i disegni originali, storyboard e una spiegazione delle tecniche di animazione.

Per raggiungerlo occorre prendere la linea Seibu Ikebukuro e scendere a Oizumi Gakuen.

Fujiko F. Fujio Museum a Kawasaki

Il museo è totalmente dedicato a Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko, che sotto lo pseudonimo Fujiko F. Fujio, diedero vita a Doraemon, il gatto spaziale famoso per appassionati e non di anime. Il museo raccoglie i disegni originali di Doraemon, mette a disposizione una sala dove si possono leggere i manga, una sala con i giochi per i più piccoli e, inoltre, all’esterno potrete incontrare numerose statue di Doraemon. Senz’altro un’esperienza imperdibile per grandi e piccoli appassionati del gatto azzurro e dei suoi chiusky.

Per raggiungere il museo è disponibile un servizio Shuttle dalla stazione di Noborito, per raggiungerla da Tokyo si parte dalla stazione di Shinjuku e si prende la linea Odakyū Odawara.

Doraemon al Fujiko F. Fujio Museum

Doraemon al Fujiko F. Fujio Museum

 

Pernottamento a Kanazawa

Per continuare l’itinerario attraverso i manga e gli anime ci possiamo spostare a Kanawa per visitare il Go Nagai Wonderland Museum di Ishikawa.

Go Nagai Wonderland Museum a Ishikawa

Il museo è ovviamente dedicato a Go Nagai, il celebre creatore di Mazinga Z, Devilman e Cutie Honey. Il museo offre numerose esperienze ai suoi visitatori, partendo dalla cronistoria del mangaka si raggiunge una statua di Mazinga Z a grandezza 1:9. Poi tavole originali, un angolo per la lettura, un’area in cui si può disegnare al computer e poi stampare l’opera e tante altre informazioni che solo visitando questo museo si possono conoscere.

Per raggiungere il museo si può prendere dalla stazione di Kanazawa l’Okunoto Express Bus e scendere a Wajima-ekimae.

Pernottamento a Kyoto

A Kyoto, antica capitale del Giappone, sono vive ancora oggi antiche usanze e tradizioni che vi permetteranno di fare un viaggio indietro nel tempo e immergervi nella ricchissima storia e cultura della città. Il centro di Kyoto offre ai visitatori un mix di tradizione e modernità: avrete perciò modo di scegliere se pernottare in un hotel in stile occidentale o in un bellissimo ryokan, dove dormire su futon e assaporare la cucina tradizionale giapponese.

Manga International Museum a Kyoto

Nel 2006, in una ex scuola elementare nel centro di Kyoto, è stato aperto il Manga International Museum. Il museo ospita più di 300 mila opere e rarità; pezzo forte della struttura è il “Manga Wall”, un muro lungo 200 metri con oltre 50mila volumi di pubblica consultazione. All’interno del museo si trova un giardino artificiale dove è possibile sdraiarsi e leggere in totale tranquillità il proprio manga preferito. Il museo organizza anche eventi cosplay, pertanto, se siete curiosi di assistere o partecipare, vi consigliamo di verificarne le date sul sito.

Raggiungere il Manga International Museum è piuttosto semplice, basta prendere la metro linea Karasuma o linea Tozai, scendere alla stazione Karasuma Oike e usare l'uscita n. 2 e camminare per circa 2 minuti.

Manga International Museum a Kyoto

Interno del Manga International Museum a Kyoto

Osaki Shimojima

Kyoto e Hiroshima sono separate da un’ora e mezzo di treno. Hiroshima è una città marittima, da cui è possibile raggiungere le isole del Mare Interno di Seto grazie all’Akinada Tobishima Kaidō, un percorso costituito da cinque isole collegate da ponti alla terraferma, può essere attraversato in auto, in bicicletta o a piedi, dal ponte Akinada fino all'isola di Okamura.

Su una di queste isole, Osaki Shimojima, è stato ambientato nel 2011 “Una lettera per Momo”, film d’animazione diretto da Hiroyuki Okiura, conosciuto per il character design di “Ghost in the Shell”.

Tezuka Osamu Manga World Museum

Da Kyoto si può raggiungere anche Takarazuka in circa un’ora e mezzo, facendo un cambio a Osaka, dove è possibile prendere la linea JR Takarazuka, dalla cui stazione si può raggiungere il museo con una passeggiata di circa 10 minuti.

Il Tezuka Osamu Manga Museum è dedicato al famoso fumettista Tezuka Osamu, padre di molti manga e anime giapponesi come ad esempio “Astro Boy”, “Kimba il leone bianco” e “La fenice”. Fu proprio lui ad inventare i famosi occhi in stile manga, ad oggi utilizzati dalla gran parte dei mangaka, e anche per questo è considerato come il “padre” dell’animazione giapponese. Il museo è stato inaugurato nel 1994; al piano terra troverete la mostra permanente costituita da una collezione di oggetti personali e di lavori dell’autore, mentre al piano superiore si trovano un negozio a tema, una libreria con manga sia in giapponese che in altre lingue e un piccolo bar. Benché il museo non sia molto grande è considerato una tappa fondamentale per gli appassionati di manga e animazione giapponesi.

 

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