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GUIDA Gin giapponese

Dopo aver conquistato il mondo del whisky, il Giappone punta al gin artigianale

Nonostante la solida cultura del sakè in Giappone , questa bevanda non è l'unica delizia in circolazione. Da quando lo Yamazaki è stato nominato il miglior whisky del mondo nel 2015, il whisky giapponese è diventato una prelibatezza per palati sopraffini. Per tenere il passo con le ultime tendenze gastronomiche, anche il Giappone ha lanciato il proprio gin artigianale. Nel 2016, una piccola distilleria di Kyoto ha presentato il primo gin artigianale giapponese. Così, grandi produttori come Suntory e Nikka non hanno tardato a proporre una versione tutta loro. Essendo aromatizzato da tanti estratti vegetali giapponesi, al gin nipponico non manca proprio nulla per essere il prossimo distillato più in voga a livello internazionale

Il bar Juniper si specializza in gin e cocktail dal gusto locale

Il Giappone ha una lunga e ricca tradizione culinaria

Nessuna tradizione gastronomica può dirsi completa senza una bevanda che vi si abbini alla perfezione. Nella città di Kyoto, culla di ogni tradizione giapponese, puoi visitare le fabbriche di sakè nel quartiere di Fushimi Sake e cenare in alcuni dei ristoranti più eleganti del Giappone. Bar come il Nokishita711 di Kyoto sono considerati tra i più all'avanguardia e offrono una selezione di autentici gin artigianali giapponesi.

Non stupisce affatto, quindi, che proprio a Kyoto sia nato il gin artigianale del Paese del Sol Levante. Nel 2016, The Kyoto Distillery ha lanciato il Kinobi Kyoto Dry Gin, il primo gin artigianale giapponese. Da allora, il numero di distillerie non ha fatto che aumentare e non solo a Kyoto. Sono sorte distillerie di gin artigianale a Okinawa, Osaka, Sendai, Miyazaki e, più recentemente, a Hiroshima. I gin sono diventati così popolari che sono stati aperti gin bar nel quartiere Golden Gai di Tokyo, il Good Meals Shop vicino a Futako-Tamagawa a Tokyo, che propone numerosi gin locali, e i vari gin bar di Kitashinchi, zona famosa per la vita notturna a Osaka .

Il gin artigianale giapponese nasce a Kyoto

Il gin è una delle categorie di superalcolici più variegate

L'aroma predominante del gin è quello delle bacche di ginepro. Il gin non ha un'origine fissa, né aromi o erbe da mescolare in quantità specifiche per poter essere definito tale. È l'opposto del bourbon, che deve essere prodotto negli Stati Uniti con il 51% di mais. Il gin viaggia libero per il mondo e si arricchisce degli estratti vegetali locali, pur conservando il proprio nome. Oltre alle bacche di ginepro, gli ingredienti naturali più comunemente utilizzati nella preparazione del gin sono la scorza di limone, i semi di coriandolo e la radice di angelica, che apporta una nota di pino. Ciò che rende unico un gin è la sua combinazione di estratti vegetali. Il Giappone, in cui la distinzione tra le stagioni è netta ed è presente una grande varietà di microclimi, è un luogo propizio per la produzione di gin. Gli estratti vegetali usati nei gin giapponesi creano una firma aromatica unica, con sentori di boccioli di ciliegio, scorza di yuzu, pepe sansho e tè verde. I gin prodotti nelle regioni tropicali a sud di Okinawa hanno un mix di aromi legnosi di ginepro e frutti locali, come il shikuwasa e il kabosu. Le distillerie di gin artigianale di Hiroshima , già famosa per i crostacei, hanno creato gin infusi di conchiglie d'ostrica, una varietà totalmente nuova che si sposa alla perfezione con piatti a base di pesce. Nel mondo dei liquori, il gin è come una tela bianca su cui ogni distilleria giapponese lascia la propria pennellata.

In tutto il Giappone viene creata un'infinità di gin artigianali

Il gin artigianale in Giappone

Nel 2016, The Kyoto Distillery si è aggiudicata il titolo di primo produttore di gin artigianale del Giappone con il Kinobi Kyoto Dry Gin. Il Kinobi, il cui nome significa "la bellezza delle stagioni", ricorda un London Dry Gin. È prodotto con un liquore di riso e foglie di cipresso giapponese, tè gyokuro e sansho, il pepe in grani locale. Lo Yuzu Gin di questa distilleria, invece, è a base di patate shochu, a cui vengono aggiunti zenzero, sansho e una dose abbondante di yuzu .

Il Roku prende il suo aroma particolare dagli estratti vegetali locali

Dal 2016, numerose altre distillerie, nonché giganti internazionali come Suntory e Nikka, hanno fatto il loro ingresso nel settore. Suntory ha avviato la produzione di Roku nel suo stabilimento di liquori di Osaka. Il nome "Roku", che in giapponese corrisponde al numero sei, fa riferimento ai sei estratti vegetali giapponesi che compongono questo gin. Questo gin contiene una dose massiccia di pepe sansho, che gli conferisce leggere note speziate. Il Nikka Coffey Gin, invece, è a base di scorza di limone yuzu e altri frutti giapponesi, che insieme creano un gin intenso e agrumato. Inoltre, prende il nome dagli alambicchi Coffey, utilizzati nella produzione di whisky nella sede di Sendai.

La fabbrica di sakè Miyashita

Alla Miyashita Sake Brewery di Okayama, il boom del gin artigianale non è passato inosservato. Questa fabbrica di sakè, con oltre 100 anni di storia, ha creato un gin tutto suo a base di shochu e dieci estratti vegetali giapponesi, tra cui pesche e uva, che gli conferiscono dolci note finali. Il gin, invecchiato in botti di rovere, presenta una tonalità ambrata e un aroma affumicato.

Tutte le informazioni sono aggiornate a marzo 2019.

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