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GUIDA Whisky giapponese

Il whisky giapponese ha un'antica tradizione che all'inizio del 2000 ha attirato l'attenzione di tutto il mondo

Il Giappone iniziò a produrre whisky nel 1870, anche se la produzione commerciale decollò solo nel 1920, quando Masataka Taketsuru fece ritorno nel Paese dalla Scozia, dove aveva appreso l'arte della distillazione. Shinjiro Torii, fondatore della prima distilleria di whisky del Giappone, la Torii Shoten, poi diventata Suntory, lo assunse per produrre un whisky giapponese. Il fenomeno del whisky giapponese ha avuto portata prevalentemente nazionale fino al 2003, quando lo Yamazaki 12 Years Old ha vinto l'oro all'ICS (International Spirits Challenge). Questo grande successo è stato riconfermato quando il whisky Yamazaki di Suntory ha conquistato nel 2015 il titolo di World Whisky of the Year nella Whisky Bible di Jim Murray. Così nasceva una nuova cultura del whisky di fama internazionale.

Vincendo il titolo World Whisky of the Year 2015, un whisky giapponese ha catturato l'attenzione del mondo

L'orzo maltizzato da solo non è sufficiente a creare un whisky giapponese

Acqua di qualità La città di Yamazaki fu un tempo citata in un'antica poesia per le sue acque minerali cristalline che incantavano il leggendario maestro del tè Sen no Rikyu. Nel 1923, Shinjiro Torii aprì la prima distilleria giapponese a Yamazaki.

Il clima Vicino a Yamazaki convergono tre fiumi, che creano fitte nebbie quasi tutto l'anno. L'oscillazione della temperatura, unita a un'elevata umidità, crea l'ambiente perfetto per la maturazione del whisky.

Legno Le botti utilizzate per la produzione di whisky giapponese provengono dal Giappone. Durante le estati umide, le botti di legno si espandono e assorbono il whisky. In inverno, le botti si asciugano e infondono al whisky un aroma legnoso.

Distillazione ad alta quota A distinguere le distillerie giapponesi dalle altre è anche la loro posizione ad altitudini maggiori. Un'altitudine superiore consente un controllo maggiore della distillazione, in quanto la temperatura è uno dei fattori più importanti per la distillazione di alcolici di qualità.

Yamazaki e Nikka sono due dei più grandi nomi del whisky giapponese

I grandi nomi del whisky giapponese

Nel 1899, Shinjiro Torii fondò la Torii Shoten, poi diventata Suntory. Il suo sogno era diffondere la cultura del whisky in Giappone. Dopo la Prima Guerra Mondiale, Torii conobbe il chimico Masataka Taketsuru. Taketsuru era appena tornato in Giappone con la moglie scozzese Jessica Cowan dall'Università di Glasgow, dove aveva studiato chimica e produzione di scotch. Nel 1923, Torii e Taketsuru fondarono la prima distilleria giapponese di whisky di malto a Yamazaki. Sei anni più tardi, lanciarono l'etichetta Suntory White, il primo vero whisky giapponese.

La Suntory

La distilleria Suntory Yamazaki ha sede a Yamazaki, nei pressi di Osaka. La Yamazaki è una delle tre distillerie gestite da Suntory in Giappone. Le altre sono Chita e Hakushu. È stato lo Yamazaki Single Malt Sherry Cask 2013 a guadagnarsi il titolo di miglior whisky al mondo nel 2015 e a catturare così l'attenzione di tutti. Questo whisky setoso e fragrante è meno torbato della maggior parte dei whisky e ricorda uno scotch delle Lowlands.

Nikka

Dopo aver lasciato la Suntory, Masataka Taketsuru decise di fondare una distilleria tutta sua ispirata alle distillerie scozzesi. Nel 1934, si fece strada nelle fredde regioni settentrionali di Hokkaido e fondò la Dai Nihon Kaju, che fu poi rinominata Nikka. Oggi, la Nikka gestisce anche una seconda distilleria. Il Taketsuru Pure Malt è un blend di single malt di entrambe le distillerie e matura in botti utilizzate in passato per il bourbon e lo sherry, che gli attribuiscono un finale lungo e leggermente affumicato.

Sul mercato esiste una grande varietà di whisky giapponesi

Stimati in patria, quasi sconosciuti all'estero

Non tutti i whisky giapponesi sono vincitori di premi stellari. In Giappone, ci sono anche proposte altrettanto eccellenti, ma meno note. Se desideri un whisky giapponese apprezzato e raffinato, prova il single malt Yoichi. Il Kirin Fuji Sanroku è un eccellente whisky ad alto contenuto alcolico, perfetto per gli highball da sorseggiare in estate. È unico tra i whisky giapponesi poiché il suo aroma e gusto sono simili a quelli del bourbon. La produzione del brand è stata interrotta nel 2018, ma se riesci a trovare una bottiglia, provane un bicchiere. Per un whisky più giovane, senza età dichiarata, prova l'Akashi White Oak Single Malt. Ha un forte aroma di rovere e un finale deciso, che si distende se lasciato respirare per un po' nel bicchiere.

La maggior parte delle distillerie offre tour e degustazioni

L'evoluzione delle degustazioni nelle distillerie giapponesi

Di solito, le distillerie giapponesi di whisky sono aperte al pubblico in determinati orari e quelle principali hanno anche dei negozi di articoli da regalo. Un tour in una distilleria è un ottimo modo per conoscere e provare alcuni whisky giapponesi. Tutte le principali distillerie organizzano tour ed è possibile reperire maggiori informazioni sui rispettivi siti web. È bene tenere a mente, però, che la maggior parte dei tour non è in inglese. Pianifica con largo anticipo poiché anche le piccole distillerie finiscono i posti parecchio in anticipo.

La distilleria Mars Shinshu è la distilleria a più alta quota del Giappone

Il tour della distilleria Yamazaki è il più famoso. È disponibile in lingua inglese solo quattro volte al mese e include la degustazione. Anche la distilleria Hakushu , a Yamanashi, offre un tour completo con degustazione, ma solo in giapponese. La distilleria Yoichi , a Hokkaido, organizza quotidianamente tour in giapponese, ma fornisce cuffie per ascoltare la traduzione in inglese. In inverno i tour potrebbero essere annullati a causa di intense nevicate. La distilleria Mars Shinshu, meno nota, è quella situata a maggiore altitudine di tutto il Giappone. Si trova infatti sulle Alpi meridionali. Il clan Hombo si occupa di distillati dal 1949. Offre tour di 30 minuti con degustazione inclusa. I tour si svolgono in giapponese, ma è comunque una bella esperienza. Visita il sito web per prenotare tramite e-mail.

Il whisky giapponese è reperibile in tutto il Paese

Dove bere il whisky giapponese

Puoi trovare il whisky giapponese in tutto il Paese. Negli hotel giapponesi si trovano spesso bar tranquilli forniti di una grande varietà di whisky nazionali. Visita un izakaya per provare un highball o altri cocktail a base di whisky giapponese. In tutto il Paese sono presenti minuscoli bar che vantano una ricca selezione di whisky e che sono il luogo ideale in cui crearsi un proprio profilo gustativo.

I prodotti Suntory, provenienti dalle distillerie Hibiki, Yamazaki, Chita e Hakushu, presentano un delicato equilibrio di aromi. Si gustano al meglio lisci o con ghiaccio. I baristi giapponesi sono orgogliosi delle loro abilità nell'intagliare il ghiaccio e serviranno queste varietà solo con i cubetti migliori. In questo modo, non si scioglieranno nel bicchiere.

I whisky giapponesi meno noti, per quanto non pluripremiati come quelli della Suntory, offrono comunque molte opzioni eccellenti. La combinazione più ordinata negli izakaya di tutto il Giappone è costituita da un highball e pollo fritto karaage. Il pollo in pastella caldo si abbina splendidamente a un highball frizzante secco. Scegli un semplice whisky Suntory Kaku o Nikka. La maggior parte dei ristoranti delle principali città ha sicuramente l'uno o l'altro. Queste bevande semplici e rinfrescanti sono un must delle calde estati giapponesi.

Tutte le informazioni sono aggiornate a marzo 2019.

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